
Se per le case produttrici di processori e schede video la guerra per accaparrarsi le simpatie del mercato si gioca a suon di record e di componenti top dal prezzo spesso proibitivo, in realtà i maggiori guadagni che esse hanno provengono dalle fasce discrete della gamma di proposte offerte, la cosiddetta fascia Mainstream. Spesso questo livello viene occupato da versioni depotenziate di componenti di fascia più alta o da hardware di generazioni precedenti opportunamente rimarchiato, per cui è difficile avere innovazioni concrete in questa zona. AMD lancia il suo modo di reinventare la fascia medio-bassa del suo mercato proponendo una APU, cioè un processore con integrato direttamente nel package anche una GPU. Si tratta di Llano. In questa recensione analizzeremo L'APU A6-3650, proposta intermedia della gamma completa del socket FM1, cercando di capire se veramente il lavoro svolto dalla casa di Sunnyvale è in grado di dare una scossa ad un settore fonte di sicuri guadagni.





Gigabyte è un produttore hardware ben apprezzato da diversi anni dalle fasce alte del mercato per le performance e le features dei suoi prodotti, in particolar modo per il settore delle schede madri. Il produttore Taiwanese coglie l'occasione dell'uscita dei nuovi processori AMD della serie FX per lanciare le sue nuove mainboard basate sul chipset AMD 990FX, tra le quali spicca il modello top di gamma 990FXA-UD7, che sulla carta presenta tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento sul socket AM3+ con caratteristiche che non hanno eguali nelle mainboard dello stesso segmento. In questa recensione analizzeremo la scheda e le sue prestazioni in ambito 2D, 3D e overclock, per scoprire concretamente cosa si cela sotto la nuova accattivante livrea nera della fascia alta di casa Gigabyte
Fractal, società svedese specializzata nella produzione di cabinet e alimentatori per computer, nonchè di sistemi per la dissipazione, è uno dei brand che nell' ultimo periodo si sta maggiormente mettendo in mostra nel mercato informatico. Questo successo è dettato da vari fattori, ma uno su tutti è la capacità del brand di spingere al limite la qualità e l' estetica delle sue soluzioni, senza andare però a penalizzarle dal punto di vista economico. Non è mistero, infatti, che il periodo che stiamo attraversando non è uno dei più rosei possibili dal punto di vista dell' economia, e mai come come ora è importante proporre soluzioni valide a prezzi contenuti. Un esempio di come Fractal abbia deciso di affrontare questo periodo è rappresentato dallo chassis che andremo a testare oggi. Il cabinet in questione, nonostante non sia nulla di rivoluzionario, poichè è un Midi Tower del tutto simile ad altri chassis attualmente in commercio, vanta alcune feature molto particolari, che gli danno quel tocco in più rispetto alle proposte dei competitor. Una di queste peculiarità, per esempio, è il frontale che, nonostante sia realizzato in SECC, è trattato così da sembrare costituito da un pannello in alluminio anodizzato. Stiamo parlando del Fractal ARC Midi Tower, proposta di punta del catalogo Main Stream del brand svedese, che nelle prossime pagine andremo ad analizzare nel dettaglio.