Dal 1987, anno di fondazione, Kingston Tecnologies è un punto di riferimento nel settore dello sviluppo e produzione di memorie indipendenti. All'alba delle periferiche esterne dotate di connessione USB 3.0 non poteva mancare all'appello presentando, oltre alle nuove penne USB Data Traveler 3.0 recensite pochi giorni fa, la serie di Drive USB 3.0 HyperMax. La famiglia HyperMax al momento non risulta ancora in vendita, ma sarà composta da 3 unità rispettivamente da 64, 128 e 256 Gb. Il drive si colloca tra una penna USB, per tipologia di connessione ed utilizzo, ed un SSD esterno per prestazioni e capacità, quest'ultima soprattutto nel caso dei 2 fratelli maggiori. Nulla si sa ancora riguardo al prezzo, con supposizioni al rialzo dovute alla quasi unicità del prodotto unito alle prestazioni fornite, e più rosee previsioni che valutano la spesa per il piccolo 64Gb intorno ai 160 dollari. L'HyperMax 3.0 64Gb è proprio il prodotto che andiamo a recensire oggi, cercando di concentrarci sui punti di forza del prodotto e lasciando decidere all'utente finale se classificarlo come una "grande Penna USB" o un "piccolo SSD esterno". Retrocompatibile col protocollo USB 2.0, il drive rimarrà una scelta valida soprattutto per chi dispone della nuova tecnologia.




Le unità a stato solido molto probabilmente rappresenteranno il futuro delle periferiche di Storage, ma già nel mercato attuale stanno creando non pochi problemi ai dischi dotati di piatti rotanti, che se non fosse per un prezzo molto più contenuto sarebbero già stati superati in volumi di vendite. A testimonianza di ciò ci sono le scelte intraprese da molti produttori, che hanno indirizzato i loro sforzi verso l' affinamento di queste unità. Questo ha permesso di commercializzare soluzioni più o meno costose in base alle prestazioni offerte, rendendo così possibile una diffusione degli SSD anche tra gli utenti meno Enthusiast. Quest oggi ci occuperemo di OCZ, società che nell' ultimo anno è stata protagonista di scelte importanti, come quella di abbandonare il mercato delle memorie per PC, settore che l' ha vista protagonista per molti anni, a beneficio di maggiori investimenti in quello dello Storage. Il prodotto che andremo a recensire oggi non rappresenta la punta di diamante del catalogo Consumer OCZ, posizione attualmente ricoperta dalle periferiche Vertex 3 dotate di interfaccia Sata 6Gbps e da quelle RevoDrive, ma è un disco rivolto agli utenti non ancora in possesso di una piattaforma di ultima generazione, obbligati quindi a ricorrere alle connessioni Sata II. Stiamo parlando del Vertex II, unità che grazie all' utilizzo di un controller SandForce 1222 promette prestazioni elevate nonostante un' interfaccia di connessione che ha rappresentato fino ad oggi un limite per questa tipologia di periferiche. Nelle prossime pagine andremo a vedere se OCZ è riuscita nel suo intento, oppure se il limite del Sata II è difficilmente superabile anche con l' utilizzo di un controller molto performante.


