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RECENSIONE: Toshiba OCZ RD400

Indice
RECENSIONE: Toshiba OCZ RD400
Caratteristiche Tecniche
Descrizione Prodotto
Metodologia e Piattaforma di Test
1° Parte di Test - Atto Disk Benchmark e Crystal Disk Mark
2° Parte di Test - As SSD Benchmark
3° Parte di Test - Anvil's Storage Utilities
4° Parte di Test - HD Tune PRO
5° Parte di Test - Endurance Top Speed (HDTune)
6° Parte di Test - Endurance IOPS (HDTune)
Conclusioni

tabOrmai è risaputo che il collo di bottiglia nei PC moderni è dato dalle periferiche di archiviazione, che pur sfruttando a pieno la banda offerta dalla tradizionale sata 3, non riescono ad offrire prestazioni al pari di quelle richieste dagli ultimi componenti. Quindi tutti i maggiori produttori di questo genere di device si sono ritrovati a cercare nuove soluzioni e nuovi protocolli di trasmissione dati per dare maggiori performance ai loro prodotti. Così è stato introdotto un nuovo protocollo di trasferimento dati chiamato NVMe, acronimo di "memoria non-volatile" collegata con bus PCI-ex, che permette prestazioni nettamente superiori visto che è stato progettato proprio per favorire il parallelismo richiesto dalle moderne CPU. Oggi andremo a recensire proprio uno di questi device, che grazie alla rapida diffusione con la conseguente discesa del prezzo d'acquisto, stanno diventando abordabili anche agli utenti consumer. Il modello in questione fa parte del catalogo OCZ, marchio storico nella produzione di memorie e pioniere delle unità a stato solido, che, dopo l'acquisizione da parte del colosso Toshiba, ha continuato a produrre periferiche di archiviazione mantenendo il suo marchio. Ora se siete curiosi di vedere di che prestazioni è capace l'RD400 e come abbia interpretato questo nuovo progetto OCZ, non vi resta che continuare la lettura di questo articolo, ma vi anticipiamo che non rimarrete delusi.

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