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Starcraft II frigge la scheda video ma c'è un fix

Finalmente dopo molti anni di attesa è stato rilasciato Starcraft II ma sembra essere sorto un problema con alcuni utenti.

Blizzard rende noto un bug presente in Starcraft II che può causare il surriscaldamento della GPU e, nei casi peggiori, una sua rottura.
Il problema è causato dal framerate non limitato nei menù, a causa di ciò la GPU inizia a renderizzare la stessa immagine fino a raggiungere temperature critiche.

Per risolvere il bug esiste un fix è molto semplice, basta andare in "Documents\StarCraft II\variables.txt"e aggiungere le linee "frameratecapglue=30" e "frameratecap=60".

Il problema è stato reso noto ufficialmente, una cosa strana di questi tempi ma che almeno ci pare onesta. Un fix speriamo possa arrivare anche tramite i prossimi update del gioco in automatico per gli utenti meno esperti.

Fonte: Fudzilla

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ATi è al primo posto nelle vendite di VGA

Secondo l'istituo Mercury Research ATI avrebbe compiuto uno storico sorpasso nel mercato delle schede video discrete. 

La percentuale di mercato di questo settore era fissa a al 59% per nVIDIA con ATI al 41% ma grazie al forte Q2 di ATI ora il mercato è passato al 51% nelle mani di ATI con nVIDIA al 49%.

I dati riguardano il periodo precedente all'introduzione di GF104 che potrebbe aver cambiato considerevolmente la situazione, rimane comunque certo come ATI sia riuscita a guadagnare una grande fetta di mercato grazie alla sua linea DX11.

Guardando il mercato completo dei chip grafici che comprende oltre alle schede discrete anche gli IGP e le GPU integrate nei processori Intel resta in testa alle vendite con il 54.3% di mercato, ATI è al 24.5% e nVIDIA al 19.8%. Ovviamente dopo l'abbandono di nVIDIA del settore Chipset è difficile mantenere le percentuali degli anni passati che la vedevano al 29.6%, contrastare due avversari che producono l'intero pacchetto Chipset+CPU è molto difficile.

Fonte: Fudzilla

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Nuovi tagan PipeRock III: PSU con heatpipe e grande potenza

Tagan Technology annuncia la nuova famiglia di alimentatori PipeRock III disponibili nelle versioni da 700W, 800W, 900W e 1000W.

I PSU sono modulari, utilizzano 4 linee a 12V e sono compatibili con le specifiche EPS12V v2.91 e ATX v2.2. L'efficienza raggiunge l'85% ed è certificato 80Plus Silver.

Molto particolare il sistema interno di dissipazione a heat-pipe che assicura sempre temperature contenute anche a pieno carico.

I prezzi partono da €129 per il modello da 700W e sarà in vendita da metà agosto.

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Il rame è out, la luce arriva a 50 Gbps

Trasferire i dati è da sempre un grosso problema; Intel, il più grande produttore al mondo di chip, lo sa bene e per questo motivo ha sviluppato delle nuove tecnologie rivoluzionarie.

La ricerca sulle connessioni ottiche ha come fine una comunicazione sempre più veloce tra i processori, una questione vitale soprattuto nei grandi datacenter. Grazie ad anni di ricerca ecco dunque i primi chip ottici Silicon Photonics Link che consentono traferimenti a 50Gbps.

I vantaggi rispetto al rame sono notevoli, il segnale viaggiando nella fibra ottica non ha i problemi di degradazione. Il sistema utilizzato da Intel adotta 4 raggi laser da 12.5Gbps, tutti i segnali sono poi divisi dal ricevitore che è capace di separarli.

La ricerca non si fermerà qui, per il futuro del Silicon Photonics Link c'è il traguardo di 1 Tbps per non incontrare più colli di bottiglia nella banda.

 

Fonte: TechConnect Magazine

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Luglio 2010 12:54
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Gli indirizzi IP potrebbero finire entro un anno

L'intero mondo di internet si basa sul protocollo di indirizzi IPv4 ma le combinazioni disponibili pubblicamente potrebbero finire a breve. Entro 12 mesi gli indirizzi IPv4 potrebbero esaurirsi secondo l'American Registry for Internet Numbers. Solo il 6% degli indirizzi sono ancora disponibili e quando saranno esauriti un passaggio all'IPv6 si renderà indispensabile.
Lo standard è già utilizzato da alcune aziende ed è supportato da diversi dispositivi ma non da quelli più datati. Il sistema a IPv6 utilizza stringhe a 128bit contro i 32bit del v4 creando un numero quasi infinito di combinazioni.

Nei prossimi 12 mesi saranno dunque prese decisioni fondamentali su Internet per evitare un mercato parallelo di indirizzi IPv4 che diventeranno sempre più difficili da avere.

Fonte: V3.co.uk

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nVIDIA GTX475 vicina al lancio

Fin dal lancio si è parlato del famoso cluster disabilitato nel GF104 e si è da subito ipotizzata una scheda con il core completamente opeativo. La scheda da 384 shader di cui si è molto parlato potrebbe arrivare anche prima del previsto e con prestazioni davvero notevoli.

La scheda con GF104 completamente operativo potrebbe prendere il nome di GeForce GTX475 posizionandosi sopra alla GTX470 basata su Fermi. Grazie all'architettura più compatta non dovrebbe essere un problema creare una scheda più veloce dell'attuale Fermi grazie a frequenze notevolmente superiori.

I tempi per il lancio potrebbero essere stretti con i primi modelli già a fine estate.

Fonte: Fudzilla

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SilverStone PS01: il mid-tower di qualità

SilverStone Technology lancia la nuova versione del case mid-tower PS01. La nuova versione pesa solo 6.74kg ed è verniciato di nero anche all'interno.

Le dimensioni sono di 200 (W) x 456 (H) x 500 (D) mm, ha 9 bay da 5.25", USB frontali, audio e FireWire. La scheda madre è installata su una slitta per facilitare le operazione, le ventole in dotazione sono due da 120mm.

Sarà disponibile con o senza la finestra laterale con prezzi a partire da €70.

Fonte: TechConnect Magazine

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Sandy Bridge lega le mani ai cloker

Intel ha rilasciato una serie di diapositive sulla sua prossima linea di CPU mainstream Sandy Bridge basate su socket LGA1155. La prima cosa a risaltare è stato il blocco all'overclock implementato deliberatamente da Intel all'interno dei processori.

Dai primi test è risultato infatti evidente che solo il 2/3% di overclock è possibile inalzando la frequenza del bus della CPU e la causa è presto spegata: Intel ha unificato tutti i bus del processore (USB, SATA, PCI, PCI-E, CPU cores, Uncore, memory etc) e questo lega tutti i componenti a un singolo clock generator che lavora a 100MHz. Cambiando questo bus aumentano le frequenze non solo per i core ma anche per ogni altro componente rendendo il tutto molto instabile.

Il generatore di clock è interno al chipset P67 e il clock è trasmesso attraverso il DMI, un generatore di clock esterno non può dunque essere utilizzato e si va a limitare di molto la possibilità di impostare la frequenza desiderata. Le schede attuali consentono clock diversi per i vari componenti perchè utilizzano generatori di clock separati, Intel integrandolo nel P67 limita il tutto a un solo clock che regola l'intero sistema.
I design di base delle schede forniti da Intel non prevedono la possibilità di frequenze separate ma i produttori potrebbero tentare altre strade per aggirare il problema anche se questo non è stato confermato da nessun marchio.

Il Turboboost resta ovviamente abilitato perchè va agire sui moltiplicatori della CPU. Non sappiamo se ci saranno modelli con moltiplicatore sbloccato della linea LGA1155 ma potrebbe essere l'unica via per raggiungere overclock consistenti senza qualche miracolo dei produttori di schede madri.
Per il momento la scelta si può definire discutibile ma non si può ancora dire che sia tutto perduto, i processori di fascia media non sono quasi mai utilizzati in overclock e le scelte di Intel hanno permesso di semplificare le schede madri. I costi si abbasseranno e questo è senza dubbio un vantaggio nella fascia media dove il prezzo resta la cosa più importante.
Fonte: Bit-tech

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