
Intel ha rilasciato una serie di diapositive sulla sua prossima linea di CPU mainstream Sandy Bridge basate su socket LGA1155. La prima cosa a risaltare è stato il blocco all'overclock implementato deliberatamente da Intel all'interno dei processori.
Dai primi test è risultato infatti evidente che solo il 2/3% di overclock è possibile inalzando la frequenza del bus della CPU e la causa è presto spegata: Intel ha unificato tutti i bus del processore (USB, SATA, PCI, PCI-E, CPU cores, Uncore, memory etc) e questo lega tutti i componenti a un singolo clock generator che lavora a 100MHz. Cambiando questo bus aumentano le frequenze non solo per i core ma anche per ogni altro componente rendendo il tutto molto instabile.
Il generatore di clock è interno al chipset P67 e il clock è trasmesso attraverso il DMI, un generatore di clock esterno non può dunque essere utilizzato e si va a limitare di molto la possibilità di impostare la frequenza desiderata. Le schede attuali consentono clock diversi per i vari componenti perchè utilizzano generatori di clock separati, Intel integrandolo nel P67 limita il tutto a un solo clock che regola l'intero sistema.
I design di base delle schede forniti da Intel non prevedono la possibilità di frequenze separate ma i produttori potrebbero tentare altre strade per aggirare il problema anche se questo non è stato confermato da nessun marchio.
Il Turboboost resta ovviamente abilitato perchè va agire sui moltiplicatori della CPU. Non sappiamo se ci saranno modelli con moltiplicatore sbloccato della linea LGA1155 ma potrebbe essere l'unica via per raggiungere overclock consistenti senza qualche miracolo dei produttori di schede madri.
Per il momento la scelta si può definire discutibile ma non si può ancora dire che sia tutto perduto, i processori di fascia media non sono quasi mai utilizzati in overclock e le scelte di Intel hanno permesso di semplificare le schede madri. I costi si abbasseranno e questo è senza dubbio un vantaggio nella fascia media dove il prezzo resta la cosa più importante.
Fonte: Bit-tech