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RECENSIONE: AsRock Fatal1ty X370 Gaming K4

Qualche giorno fa vi avevamo parlato della AsRock Fatal1ty AB350 Gaming K4,  proposta del brand taiwanese che abbiamo considerato come un' ottima ed economica soluzione d' accesso per il sistema Ryzen, soprattutto grazie al Chip AMD B350. Questo, fratello minore del top di gamma AMD X370, vanta costi di produzione ridotti rinunciando ad alcune connessioni, senza però sacrificare le possibilità di Overclock, risultanto così ottimo per chi vuole mantenere contenuto il costo del PC senza penalizzarne eccessivamente le prestazioni, o che magari vuole investire in altro piuttosto che nella Mainboard. Questo, però, significa che non è la soluzione ottimale per chi vuole il massimo dal proprio computer senza scendere a compromessi. Per questa categorie di persone, infatti, l' attuale miglior proposta è rappresentata dal Chip AMD X370. AsRock, così, dopo averci concesso la possibilità di testare la sua B350 della serie Fatal1ty, ci ha dato in mano anche la sorella maggiore, la Fatal1ty X370 Gaming K4. Il nome praticamente identico, se non fosse per la sola sigla del chipset usato, ci fa pensare che le due schede possano condividere davvero molto. Ma sarà davvero così? Non ci resta che scoprirlo insieme. Buona lettura!


Il lancio della nuova piattaforma AMD AM4 si basa sulla commercializzazione del nuovo socket abbinato ai processori, ma anche sull' introduzione dei nuovi Chipset. Questi, suddivisi in base al segmento di vendita, si differenziano principalmente per le connessioni offerte e per la possibilità o meno di Overclock.

Nella Slide seguente, per esempio, potete vedere come AMD abbia consentito l' Overclock sui suoi Chipset Enthusiast e MainStream di fascia alta, identificati dalla sigla X370 e B350. Stessa cosa non accade invece con il controller del segmento "Entry Level e MainStream di fascia bassa", commercializzato con la sigla A320. Continuando l' analisi dei vari chipset, ci imbattiamo in evidenti differenze sul lato delle connessioni offerte. Per esempio troviamo un massimo di due porte USB 3.1 di seconda generazione, sei di prima generazione e sei USB 2.0 sul controller X370, a fronte di due USB 3.1 Gen.2, due USB 3.1 Gen.1 e sei USB 2.0 per il controller B350. Connessioni che scendono ulteriormente a una sola porta USB 3.1 Gen.2, due porte USB 3.1 Gen.1 e sei USB 2.0 per quanto riguarda l' A320. Lo stesso discorso di riduzione connessioni è valido anche per il controllo delle periferiche SATA, pari ad un massimo di quattro unità su X370, mentre sono solo due su B350 e A320. Tutti e tre i Chip offrono il supporto a due connessioni SATAe e alle tecnologie Raid 0/1/10. Parlando invece di Slot PCIe ne troviamo due solamente su X370, mentre gli altri Chip ne mettono a disposizione solamente uno. In ultimo, le linee PCIe di seconda generazione offerte dai controller sono otto per X370, sei per B350 e quattro per A320.   

Ma la piattaforma AMD AM4 non vanta differenze solo tra i suoi chipset, ma anche tra i processori utlizzabili con il nuovo socket. L' AM4, infatti, è compatibile sia con le CPU Ryzen che con le APU di settima generazione. Le due proposte condividono tante caratteristiche, ma vantano anche molte differenze tra di loro. Parlando di similitudini, sia Ryzen che le APU offrono il supporto alle memorie DDR4 a doppio canale (Dual Channel), e mettono a disposizione, grazie ad un controller integrato, ben quattro porte USB 3.1 di prima generazione. Inoltre, entrambe le soluzioni sfruttano un link PCIe x4 per offrire due ulteriori porte SATA più una connessione NVMe x2, oppure due porte Sata più due linee PCIe (PCIe x2), con la peculiarità per il solo Ryzen di mettere a disposizione come alternativa una connessione NVMe x4. Ma le differenze non sono rappresentate da solo questa connessione. Innanzitutto, Ryzen ricopre la zona Enthusiast e quella alta del segmento MainStream, lasciando le restanti fasce di vendita alle APU. Per questo motivo, Ryzen vanta un' architettura che raggiunge gli otto Cores e sedici Thread, ed una quantità massima di cache L2 e L3 rispettivamente di 4MB e 16MB. Le APU, invece, sui modelli Entry Level raggiungono al massimo i due Core con 1MB di Cache, valori che, sulle proposte più performanti, si alzano raggiungendo i quattro cores ed i 2MB di cache. Ryzen, inoltre, offre fino ad un massimo di sedici linee PCI express di terza generazione, al contrario delle otto offerte da qualsiasi APU.

Una differenza davvero importante tra Ryzen e le APU di settima generazione è la presenza, solo in quest' ultime, di una GPU integrata, che le rende ideali per la realizzazione di sistemi senza VGA dedicata.

Una volta spiegate le differenze tra i vari chipset e processori AMD AM4 è importante vedere anche come questi si interfaccino tra di loro e con i componenti esterni.

Il processore, offrendo le linee PCI Express di terza generazione, è connesso alle VGA. Se parliamo di una piattaforma realizzata come da progetto AMD, quindi senza controller aggiuntivi, questo può offrire fino ad un massimo di 16 linee PCI Express di terza generazione, che verrano poi suddivise in base al numero di VGA installate. Nel processore è integrato anche il controller di memoria connesso direttamente agli slot DDR4 Dual Channel. La CPU, inoltre, offre anche un comparto I/O, poichè mette a disposizione quattro porte USB 3.1 di prima generazione, nonchè quattro linee PCIe 3.0 per il supporto delle periferiche di storage di cui parlavamo prima (ricordando la presenza della NVMe x4 solo per Ryzen). Attraverso un BUS PCIe x4 il processore viene connesso al Chipset. Questo si occupa principalmente delle connessioni per lo storage e delle tecnologie dedicate, gestendo le porte USB 2.0, le 3.1 di prima e seconda generazione, nonchè le connessioni SATA III e SATA Express. Inoltre, troviamo fino ad un massimo di otto linee PCI Express 2.0, che ricordiamo sono limitate a sei e a quattro rispettivamente su B350 e A320. Queste sono utilizzabili dal produttore della Mainboard per inserire eventuali controller aggiuntivi, come per esempio quelli per la gestione di ulteriori porte SATA III o USB, così da offrire ai clienti più esigenti delle connessioni supplementari. In ultimo, specifichiamo come al Chipset vengano collegati anche i controller audio e rete.


Qui sotto potete trovare le caratteristiche tecniche della scheda in esame.

 

L' AsRock Fatal1ty X370 Gaming K4 è una Mainboard in Formato ATX equipaggiata di chipset AMD X370, e quindi compatibile con tutti i processori AMD AM4, nello specifico Ryzen Summit Ridge e APU di 7^ generazione Bristol Ridge. Certificata per operare in Dual Channel fino ad un massimo di 64GB di Ram DDR4, è compatibile con moduli di memoria fino a 2400MHz se viene usata un' APU, frequenza che sale oltre i 2933MHz in OC nel caso si utilizzi una CPU Ryzen. La scheda offre ben quattro Slot PCI Express x1 e due Slot PCI Express x16. Lo schema di funzionamento di quest' ultimi varia in basa alla CPU usata. Nel caso di un' APU, infatti, funzionerà solo il primo Slot ed ad una velocità di x8. Nel caso di CPU Ryzen, invece, entrambi gli slot saranno abilitati, e con singola VGA si avrà una connessione x16, mentre con due schede saranno x8 + x8. Con Ryzen, infatti, è possibile configurare sistemi Multi VGA, sia AMD Quad Crossfire X e Crossfire X, che nVidia SLi e Quad SLi. Chi volesse utilizzare la grafica integrata nelle APU, invece, potrà sfruttare la connessione HDMI installata sul pannello I/O della board, capace di una risoluzione massima di 4096x2160pixels con un refresh rate di 24hz. La gestione dell' audio, con SNR di 120dB, è affidata ad un controller HD Realtek ALC1220 a 7.1 canali accompagnato da Driver Creative Sound Blaster Cinema 3. Le uscite frontali, inoltre, sono dotate di un amplificatore TI NE5532 con supporto a cuffie fino a 600ohm. La rete, invece, è gestita da un controller GIGABIT Intel I211AT. Per quanto riguarda le connessioni dedicate allo Storage troviamo sei porte Sata III, una connessione M.2 ed un' ultra M.2, questa operante a x4 se viene usata una CPU Ryzen, oppure a x2 qualora si opti per un' APU. Tra le connessioni interne troviamo anche due socket per quattro porte USB 2.0 e altrettante per lo standard USB 3.0.  


La Mainboard viene venduta in una scatola con i colori celebri della saga Fatal1ty, il rosso ed il nero. Nella parte frontale troviamo un' aerografia di una "G",  indicante la parola "Gaming", ovvero il segmento a cui è rivolta la proposta AsRock in esame. Il retro della confezione, invece, riassume tutte le specifiche più importanti del prodotto.

   

Nel Bundle troviamo un Bridge SLi, una mascherina I/O, quattro cavi Sata, il CD Driver ed i manuali d' uso.

La Mainboard riutilizza gli stessi colori scelti per la scatola. Troviamo infatti PCB ed Heat Sinks di colore nero con aerografie in rosso. Il Pannello I/O mette in mostra le solite connessioni, più due slot dove connettere le antenne di un' eventuale Scheda di rete WiFi. Anche su questa MainBoard troviamo la porta USB Mouse Fatal1ty, questa, convidisa con una connessione USB 3.0, permette di gestire alcuni setting dei mouse per i gamer, come ad esempio il Polling Rate.

   

La zona del socket è abbastanza pulita, con i componenti disposti con criterio e quanto più lontano possibile dallo zoccolo per il processore. Le circuiterie di alimentazione sono dissipate da Sink di colore rosso in alluminio. Questi vantano un' alettatura minima, più che altro estetica, ma sono comunque in grado di smaltire il calore prodotto dagli IC. La Mainboard mette in mostra anche una cover in prossimità del back panel. Questa, utilizzata puramente per fini estetici, è realizzata in plastica di colore nero, e riporta in rosso la scritta RYZEN.

   

Gli Slot di memoria, disposti a lato del socket, sono alimentati da un sistema di alimentazione digitale, come succede per il processore, riuscendo così a fornire sufficiente energia per qualsiasi tipo di RAM DDR4 installata, anche ad elevate frequenze.

Subito sotto al Socket AM4, come succedeva anche con la Fatal1ty AB350 Gaming K4, troviamo una connessione Ultra M.2 identificata da un' aerografia di colore rosso sul PCB. Subito sotto il cooler delle circuiterie, invece, troviamo un' altra connessione M.2, questa però destinata al' installazione di una scheda di rete WiFi.


Spostandoci ad analizzare la parte inferiore del PCB rimaniamo colpiti fin da subito dalla disposizione dei componenti. Ognuno, infatti, è posizionato nella miglior sede possibile. Se dovessimo essere pignoli potremmo trovare da dire qualcosa solo sulla posizione della batteria, che, installata così, potrebbe essere difficilmente raggiungibile in caso di sistemi Multi VGA, poichè coperta dalla seconda scheda video. Per quanto riguarda i sistemi grafici a più vie va sottolineato come la distanza, tra il primo ed il secondo Slot PCI Express x16, sia tale da permettere l' installazione sul primo connettore anche di VGA con cooler Triple Slot.

Analizzando nel dettaglio il PCB ci imbattiamo in caratteristiche davvero positive, come la presenza degli shield metallici su entrambi gli Slot PCI Express x16. Le connessioni Sata III sono realizzate tutte per mezzo di connettori ruotati di 90°, caratteristica che ne facilita la connessione ed il cable management. Rimanendo sempre sul segmento Storage, troviamo un' ulteriore connessione M.2, anche in questo caso segnalata da un' aerografia di colore rosso sul PCB. Il sink del chipset, di colore nero con inserti rossi, è dotato di una piccola alettatura, e mostra un' aerografia indicante il logo e la scritta "Fatal1ty" insieme a quella "AsRock". Stesso schema cromatico adottato anche da una cover plastica messa a copertura delle circuiterie audio, che riporta le scritte "CREATIVE" e "Sound Blaster Cinema 3", ricordandoci così le tecnologie audio adottate da AsRock su questa board.  Sul bordo inferiore del PCB troviamo un Debug Monitor, affiancato dai vari connettori USB interni. Stessa locazione anche per quelli destinati alla connessione dei cavi dello chassis e per le Stripe LED RGB controllabili tramite Software. Assenti, invece, i tasti fisici OnBoard per l' accensione ed il reset, nonchè quello per il Clear CMOS.

   

   

Come molte delle proposte attuali anche la AsRock Fatal1ty X370 Gaming K4 è dotata di illuminazione RGB. I Led posti sul PCB sono facilmente gestibili tramite Software e BIOS, che consentono la variazione del colore e modalità di emissione della luce. Con lo stesso software, inoltre, è possibile gestire, indipendentemente da quelli della MainBoard, anche gli eventuali LED RGB del cooler CPU, come il wraith qualora si decida di usare l' originale AMD, nonchè quelli installati sulle Stripe connesse agli appositi collegamenti. Di seguito uno screenshot del Software AsRock ed una foto della Board illuminata, che ci lascia vedere come i LED RGB siano posizionati solamente a lato del sink del chipset.

   


Andiamo ora ad analizzare il BIOS, al quale è possibile accedervi premendo il tasto DEL durante il boot.

AsRock ha inserito una voce che consente di selezionare quale pagina visualizzare non appena si entra nel BIOS, ma di default questa è impostata sul tab "Main". Questa mette in mostra i dati principali del sistema, quale processore e memorie installate, con relativa frequenza di funzionamento e specifiche.

Entrando nella sezione "OC Tweaker" ci ritroviamo tutti i parametri relativi all' Overclock del sistema organizzati su un' unica pagina. Qui è possibile selezionare le frequenze di CPU e memorie, i voltaggi, ma anche decidere se abilitare alcune funzioni accessorie del processore. Nella stessa pagina, inoltre, è possibile salvare i profili BIOS, così da poterli richiamare senza doverli reimpostare da capo ogni volta.

       

Fino a qui un BIOS molto semplice e funzionale, ma spostandoci nella tab Advanced entriamo nei parametri di funzionamento più tecnici e destinati solo per un Fine Tuning della piattaforma AsRock. Questi possono creare un pò di confusione, poichè, oltre ad essere richiesta una minima conoscenza del sistema AM4, in alcuni casi sono copie di voci presenti nella pagina OC Tweaker.

In questo menu, infatti, è possibile gestire un sacco di opzioni relative all' Overclock delle memorie e del processore. Per esempio, è possibile impostare manualmente i "PStates" della CPU così da avere sotto controllo qualsiasi parametro di Overclock del processore. Questi, infatti, sono dei Performance States che gestiscono le frequenze ed i voltaggi della CPU in base al carico di lavoro, e possono essere regolati solo con valori Esadecimali. Inoltre troviamo setting particolari per le memorie e per il memory controller integrato nella CPU, così da poter tirare fuori fino all' ultimo MHz delle nostre memorie.

Oltre a questi valori, nella pagina Advanced è possibile gestire anche il controller Audio e le connessioni SATA ed USB, nonchè alcuni funzioni, anche qui avanzate, per la gestione della ventola, con la possibilità di modificare anche la Frequenza di impulso (PWM Frequency).

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

   

Spostandoci nella pagina Tool troviamo l' Utility per il flash del BIOS. Questo è possibile da attuare con classica penna USB ma anche con un sistema automatico, che, connettendosi ad Internet, scarica l' ultima release disponibile e la installa. Sulla stessa linea di funzionamento anche l' Utility "Easy Driver Installer", che aiuta chi non può usare il CD Driver fornito in bundle, e che non può affidarsi ad un secondo PC per il download dei driver. Questa funzione, infatti, scarica gli ultimi driver di rete disponibili, così da poterli usare in ambiente Windows per configurare una connessione Internet. Questa, successivamente, potrà essere usata per raggiungere il sito AsRock così da consentirci di scaricare tutti gli altri Driver.

Nella stessa pagina, inoltre, è anche possibile gestire alcuni funzioni basilari del sistema di controllo dei Led RGB. 

In Hardware monitor possiamo visionare tutti i parametri di funzionamento del sistema, come tensioni, temperature e velocità delle ventole. In merito a queste, inoltre, troviamo altre funzioni per il controllo del regime di rotazione, decidendo se impostare un valore fisso o dinamico in base alle temperature raggiunte.

        

Chiudiamo l' analisi del Bios con le pagine "Security", "Boot" ed "Exit"

La prima consente la gestione delle funzioni di sicurezza del sistema, come il Secure Boot, mentre la seconda permette di impostare i valori predefiniti dell' avvio, come i tempi di attesa, il logo da mostrare e le priorità.

La pagina Exit, invece, ci lascia ricaricare i valori di Default o applicare i nuovi appena impostati.

         


Per calcolare le performance della scheda in esame abbiamo utilizzato la seguente piattaforma:

 

Abbiamo deciso di eseguire svariate prove al fine di determinare quali fossero le Performance della Mainboard abbinata ai nostri componenti, e abbiamo suddiviso il lavoro in due sessioni:

1) La prima parte di test è stata a sua volta divisa in due tronconi, e, utilizzando un processore AMD Ryzen 7 1700X, abbiamo svolto i test come segue:

- Analisi delle prestazioni del sistema CPU, Mainboard, memorie e VGA. Per questi test abbiamo mantenuto inizialmente il sistema a Default, quindi con CPU dotata di funzione Turbo attiva, le cui frequenze oscillavano tra 3.4GHz e 3.8GHz in base al carico, e le memorie settate a 2400MHz con timing a 16-16-16-39 1T. Successivamente abbiamo ripetuto gli stessi test ma con un overclock del sistema idoneo anche per un Daily Use, così da vedere il boost prestazionale ottenibile e sfruttabile senza problemi di instabilità. In questa situazione le frequenze sono state portate a 3900MHz per la CPU, con le memorie settate a 2933MHz con timing a 14-14-14-34 1T.  Di seguito le due configurazioni di frequenze usate per i test:

    

- Analisi della MainBoard nella gestione di Periferiche SATA e USB. Per queste prove abbiamo riportato la piattaforma alle frequenze di Default. Sfruttando il Software HDTune ed un SSD ad interfaccia SATA III, prima connesso ad una porta SATA III della MainBoard e poi, tramite BOX esterno, ad una porta USB 3.0, abbiamo analizzato le capacità della Scheda madre di gestire i dischi.

2) Successivamente, abbiamo iniziato il secondo test concentrandoci sui margini di Overclock massimi della Mainboard. In questa situazione non abbiamo cercato un overclock stabile da Daily, ma abbiamo voluto porre volutamente le nostre attenzioni sul massimo raggiungibile per dei soli Benchmark. Questo ci ha permesso di capire, attraverso un Fine Tuning del BIOS, il livello del lavoro svolto dagli ingegneri nello sviluppo di quest' ultimo e nella progettazione della scheda.


Cinebench R15, suite basata sul software di animazione Cinema 4D, è molto nota agli appassionati del settore, poichè in grado di calcolare le Performance del processore basandosi su potenti algoritmi in grado di mettere sotto stress intensivo la CPU durante la renderizzazione di una scena 3D Fotorealistica contenente più di 300000 poligoni. Durante questo test tutti i core della CPU vengono messi sotto carico, risultando di fatto un Benchmark non solo utile per l' analisi delle performance Multi Thread, ma anche ideale per l' analisi della stabilità dei processori.

 

Frybench, è un benchmark cpu multi-core  basato su Fryrender. Fryrender è un simulatore fisico di luce sviluppato da RandomControl, una società spagnola con sede a Madrid. Fryrender è un motore di rendering per una foto-realistica in cui tutti gli elementi coinvolti nella generazione dell'immagine finale (materiali, luci e telecamere) sono basate su modelli fisici renderizzati accuratamente.

 


WinRar è un potente programma Multi Thread di compressione e decompressione. Al suo interno contiene un benchmark relativamente breve, ma che è in grado di restituire uno score sulle prestazioni della CPU.

 

7zip è un utility di compressione e decompressione Freeware. Come i più importanti software del settore supporta la tecnologia Multi Thread, riuscendo così a sfruttare al massimo anche le CPU Multi Core. Al suo interno, inoltre, contiene un Benchmark in grado di restituire uno score in MIPS, ovvero in milioni di istruzioni per secondo, relativo alle prestazioni del CPU.

 


HandBrake è uno di quei programmi che non dovrebbero mai mancare in un PC. Si tratta infatti di un Software per il Video Encoding e Transcoding davvero sorprendente. Nonostante si tratti di un programma Freeware, infatti, è Multi Thread, ed è in grado di sfruttare a pieno tutti i core degli attuali processori. E' inoltre compatibile con la maggioranza delle estensioni video oggi in circolazione, e grazie a comodi Preset preconfigurati è possibile usarlo per trasformare i nostri video nei formati più idonei per la riproduzione su diversi Device, come Ipod, Ipad, Tablet e cellulari Android. Unico difetto del Software è l' assenza del supporto alle accellerazioni Hardware.

Di seguito due test di Video Encoding del celebre filmato Big Buck Bunny, che da video AVI Mpeg4 Full HD con dimensioni di 885MB, è stato prima trasformato in un file destinato alla riproduzione con Ipad, e successivamente per la riproduzione su Ipod. I risultati sono indicati sia in secondi, ovvero il tempo impiegato dal Sotfware a completare l' Econding, che in FPS, ovvero la quantità di frame per secondo elaborati dal programma durante le operazioni di transcodifica.

 

 


Aida64 Engineer Edition è il programma che abbiamo usato per l' analisi della gestione della memoria. Si tratta di una delle suite di Benchmark maggiormente diffuse nel settore, poichè al suo interno si  trovano moltissimi test relativi ai vari componenti installati nel PC, quali memorie, CPU e dischi fissi. Funziona ottimamente anche come Hardware Monitor, visto che riporta moltissime caratteristiche del sistema, come le frequenze di funzionamento, le tensioni applicate e i valori di specifica dei vari componenti. Se a tutto questo si aggiunge la possibilità di paragonare i risultati ottenuti con quelli fatti registrare da altri PC, è facile capire il perchè di tanto successo, poichè i meno esperti potranno intuire le prestazioni del proprio computer basandosi semplicemente sulla comparativa, mentre i più competenti potranno analizzare ogni singolo dettaglio, rendendo così il benchmark la soluzione ideale per qualsiasi tipologia di utente.

 

 


3Dmark Firestrike è il nuovo benchmark rilasciato da futuremark, e rispetto alle precedenti versioni incorpora al suo interno test ancora più intensi e capaci di mettere sotto stress anche i componenti Hardware più recenti, basti pensare che si tratta del primo Benchmark 4K Ready. Capace di sfruttare le DirectX 11, Fire Strike consente di capire il vero potenziale 3D del proprio sistema in un batter d' occhio anche in caso si utilizzino configurazioni Multi VGA, grazie ad un livello dei dettagli impostabile attraverso i Preset preconfigurati, oppure configurabile secondo le nostre esigenze.

 

Catzilla è un benchmark DirectX11 sviluppato da ALLPlayer. Attraverso una scena precalcolata è in grado di analizzare le Performance anche dei sistemi più recenti, poichè, al suo interno, vanta differenti Preset, tra cui anche quello 4K. Una volta ultimato il benchmark, l' utente potrà visionare un punteggio e riceverà un bollino relativo alle Performance del sistema, così da rendere facilmente interpretabili i risultati anche ai novizi. Per i più esperti, invece, c' è anche la possibilità di vedere nel dettaglio i dati raccolti durante il test, come il FrameRate, le temperature della GPU e le sue frequenze. I dati ottenuti, inoltre, permettono di sfruttare una delle peculiarità di questo Benchmark. Attraverso la loro analisi, infatti, il software ci informa se i giochi più diffusi possono girare sul nostro sistema. Infatti, basterà aprire un menu a tendina, selezionare il gioco di nostro interesse, ed il Benchmark, in base al punteggio ottenuto, ci informerà sulla possibilità di avviare senza problemi, o meno, il game sulla piattaforma esaminata. 

 

Superposition è un Benchmark DirectX 11 rilasciato da Unigine, sviluppatore dei noti Heaven e Valley. Vanta lo stesso sistema di funzionamento dei suoi predecessori, ovvero delle scene precalcolate che, eseguite sul PC, consentono al Bench di analizzare il sistema, rilevandone il Frame Rate e trasformando i dati ottenuti in un punteggio. Maggiore sarà il numero ottenuto e maggiori saranno le Performance del sistema. Per i più tecnici, inoltre, vi è la possibilità di analizzare nel dettaglio il risultato, visionando il grafico del Frame Rate durante le varie scene, così da avere un quadro più specifico del PC. Il benchmark al suo interno vanta diversi Preset, tra cui un Full HD con dettagli estremi, e anche un 4K con dettagli più bassi, definiti dagli sviluppatori "ottimizzati". Nulla vieta però di modificarli a proprio piacimento, così da lanciare il test come meglio si crede, dando così libero sfogo a tutto il potenziale del sistema.

 


HD Tune è uno dei programmi maggiormente affermati per quanto riguarda il testing delle periferiche di memorizzazione. Al suo interno, infatti, troviamo bench relativi alla velocità di lettura e scrittura sequenziale, nonchè test legati al random access. Per questo motivo è l' Utility giusta per individuare le prestazioni della periferica in ogni condizione di utilizzo.

Di seguito sono mostrati gli screen del programma relativi ai test di lettura e scrittura di una periferica SATA III connessa al PC.

    

I seguenti, invece, sono i test della stessa periferica di Storage connessa però ad una porta USB 3.0 attraverso un Box esterno.

     

Il grafico seguente mostra un riassunto dei due test precedenti, mettendo a confronto i valori di lettura e scrittura relativi all' utilizzo con interfaccia SATA III ed USB 3.0.

   


Semplicità e ampi margini di Overclock sono tra le caratteristiche maggiormente tenute in considerazione dalle persone interessate all' acquisto di componenti per un nuovo PC. L' overclock, infatti, attraverso l' aumento delle frequenze di funzionamento dei componenti installati, quali CPU, memorie e VGA, permette di migliorare esponenzialmente le prestazioni del PC, consentendo così di avere una piattaforma più prestante. Basta infatti pensare che un sistema overclockato è in grado di eguagliare, ed in alcuni casi superare, le prestazioni di un computer appartenente ad una fascia di mercato superiore, il tutto al prezzo di quella inferiore.

Abbiamo eseguito una sessione di test utilizzando il benchmark Cinebench, noto per essere in grado di mettere sotto torchio tutti i core del processore.

La MainBoard si è comportata egreggiamente, permettendoci di chiudere il test con il processore a 4128MHz, ovvero circa 20MHz in meno del massimo ottenibile dalla nostra CPU in queste condizioni di raffreddamento. Un BIOS particolarmente acerbo, invece, è molto probabilmente la causa dei problemi che abbiamo incontrato con le memorie, incapaci di funzionare secondo il profilo XMP. Per questo motivo abbiamo optato per una riduzione dei Timing, piuttosto che in un incremento della frequenza, raggiungendo i 2933MHz con timing di 12-11-11-31 1T.

 


Giunti al termine di questa recensione abbiamo trovato la risposta al quesito iniziale, e dobbiamo dire si, la Fatal1ty X370 Gaming K4 è una proposta molto simile alla Fatal1ty AB350 Gaming K4, e questo non solo nel nome. Dal nostro punto di vista, infatti, si tratta di un' evoluzione della sorella minore, dalla quale prende moltissimi spunti. In questa proposta, infatti, tutto è molto simile, ma migliore rispetto a quello che succedeva con il chipset B350. Miglioramenti non di certo imputabili al controller AMD, che nella versione X370 offre solo più connessioni, sfruttate per esempio, su questa MainBoard, per inserire una porta M.2 per una scheda WiFi. Parliamo invece di altro, piccoli affinamenti del progetto che ce l' hanno fatto preferire, e che era quello che speravamo visto la diversa fascia di mercato che ricopre. Le Performance, per esempio, sono simili, ma margini di Overclock migliori, anche se minimi, ci permettono di avere qualcosa di più. Il Layout, inoltre, è ben studiato, e si avvantaggia anche di un Debug Monitor, al contrario di quello che succedeva nell' altra proposta. Purtroppo anche qui non troviamo i tasti On Board per l' accensione e reset del sistema, e mancanza ancora più grave è l' assenza dello switch per il Clear CMOS. Il BIOS è praticamente identico, solo con qualche voce in più per un miglior Fine Tuning del sistema, ma resta sempre poco semplice al primo impatto. Dal punto di vista estetico la presenza dei LED RGB anche On Board alla scheda è sicuro un punto a favore del prodotto, visto che lo rende maggiormente "personalizzabile" e quindi più appettibile agli amanti di questo di genere di cose, che bene o male sono una gran fetta del mercato. Questa è una caratteristica che purtroppo mancava sul modello B350, e rappresenta quindi un altro passo in avanti fatto da AsRock. Il Bundle non è malvagio, anche se poteva avvantaggiarsi di qualcosa in più, come per esempio un HUB USB, oppure qualche cavo SATA aggiuntivo. Infine un' analisi sul prezzo, che è di circa 140 euro, valore allineato a quello che offre la AsRock Fatal1ty X370 Gaming K4, ma che se fosse stato di una decina di euro inferiore l' avrebbe resa un Must Have.

Per i motivi sopraccitati diamo alla AsRock Fatal1ty X370 Gaming K4 un voto pari a 8.3/10, nonchè il nostro Silver Award.

    

Ringraziamo Peter di AsRock per il sample fornito.

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