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Bitfenix Prodigy M: Lo stile veste taglia piccola - Conclusioni

Indice
Bitfenix Prodigy M: Lo stile veste taglia piccola
Scheda Tecnica
Descrizione Prodotto - L' esterno 1/2
Descrizione Prodotto - L' esterno 2/2
Descrizione Prodotto - L' interno 1/2
Descrizione Prodotto - L' interno 2/2
Conclusioni

Quando si parla di Bitfenix è sempre difficile trovare degli aspetti negativi sulla qualità e rifiniture dei suoi prodotti, e anche questa volta è così. Il Prodigy M, infatti, si è dimostrata una soluzione qualitativamente seconda a nessuno. Le rifiniture sono esenti da difetti ed i materiali usati sono come da tradizione di prima scelta. A questo si aggiunge un lato estetico che, a prescindere dal colore che abbiamo avuto modo di testare che può piacere o meno, è davvero curato. Inoltre la mossa di Bitfenix di commercializzare il prodotto in sei diverse tonalità permetterà anche ai più "pignoli" di trovare la giusta soluzione. Detto questo, però, dobbiamo anche precisare che rispetto alle soluzioni presentate in passato il Prodigy M non ci ha convinto più di tanto per quanto riguarda l' installazione dei componenti al suo interno. Infatti, con il Prodigy per sistemi Mini ITX, Bitfenix aveva ottenuto un successo enorme grazie ad una struttura degli spazi interni davvero geniale. Il PSU trovava posto sotto il tray della MainBoard che veniva installata orizzontalmente, andando di fatto a lasciare all' utilizzatore un' enorme quantità di spazio per l' installazione di sistemi a liquido After Market e per il Cable Management. Il Prodigy M, invece, per motivi di spazio è obbligato ad abbandonare il progetto della MainBoard messa orizzontalmente, visto che il formato Micro ATX, a causa delle sue dimensioni, non permetterebbe l' installazione della scheda madre secondo questo schema per pochissimi centimetri. Questo obbliga l' utilizzatore a ricorrere ad un tray verticale, ma in un case di simili dimensioni non è di certo semplice, soprattutto se si vuole eseguire un lavoro molto pulito, con cavi legati a regola d' arte. Questo limite si evidenzia anche per l' installazione di un kit di raffreddamento a liquido, che come già detto è possibile installare con uno studio intelligente dei collegamenti, ma con risultati non certo ottimali. Ci poniamo quindi un quesito, cosa sarebbe costato a Bitfenix mantenere lo stesso schema adottato anche sul Prodigy Mini-ITX, ossia un tray MainBoard orizzontale e non verticale? Secondo il nostro punto di vista questa sarebbe potuta essere la vera chiave di svolta di questo chassis, anche al costo di un prezzo leggermente superiore visto i differenti costi di produzione di un case leggermente più grande e con meno pezzi in comune con il Prodigy. Bitfenix, infatti, in passato è riuscita a vendere anche chassis molto costosi facendo leva sulla loro perfezione, e quindi sa benissimo che l' appassionato di PC è disposto a spendere qualche euro in più pur di portarsi a casa una soluzione esente da difetti. Perchè parliamoci chiaro, il Prodigy M non avrebbe nulla da invidiare a qualsiasi altra proposta oggi in commercio, se solo non fosse per quella MainBoard installata verticalmente che porta via un sacco di spazio in un cabinet che purtroppo ne offre già poco.

Ringraziamo Umberto di Bitfenix per averci concesso il sample in esame



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